Venerdì | Aprile 28, 2006

Lacrime a Salisburgo.

Mi è stato chiesto se avessi in testa ancora "lei".

Non è propriamente così.

Ci sono state varie fasi da quando sono stato lasciato.

Fasi che in futuro scriverò nel dettaglio per poterle rileggere un giorno.

Il punto in cui mi trovo ora è molto particolare.

"Lei" ormai non la conosco nè sono spinto a volerla conoscere per me ora è un'estranea totale e questo mi facilita di molto il ritorno a luoghi ed attività dove la sua presenza è costante o probabile, tra cui il teatro.

C'e' poi un' "entità" se mi passate la parola che per me è morta 6 mesi fa e per cui ho provato un amore tale, il primo vero amore lungo,serio e coinvolgente..tale dicevo da farmi scrivere in viaggio verso Innsbruck:

Amore mio, non hai idea di quanto io ti ami ancora, e credo che ti amerò sempre con quell' amore incredibile che mi è nato dentro. Un amore che non riesco a soffocare e che non riesce ad uccidere colei uguale a te ma che non sei tu.Tu che sei morta sei mesi fa. Ci ritroveremo un giorno o in un'altra vita. Aspettami.

Non mi interessa se "lei" possa arrivare in questa parte di Web e leggere e dubito possa leggere un' entità inesistente
che si è manifestata da sei mesi orsono fino a qualche giorno fa solo nella mia testa e nel mio cuore.
Io non la riconosco e non la identifico più con "lei" per la quale provo compassione e pietà.

Ed erò là, a Salisburgo nello spiazzo antistante il duomo, in una insolitamente calda notte austriaca, seduto da solo sotto la luce di un lampione con "Fields of Gold" di Sting e "Who Wants To Live Forever" dei Queen eseguita dalla London Symphony Orchestra con la mente che mi evoca un fantasma, uno spettro di colei che ho amato. Che mi siede vicino sulla panchina, appoggia la testa sulla mia spalla, ma io so di non potermi muovere perchè farei sparire quella sensazione e lacrime scendono una dopo l'altra tra l'indifferenza dei passanti. Poi lei si alza, e dopo qualche passo si gira e mi saluta mandandomi un bacio prima di sparire.

Finirà anche questa fase anzi è già finita.

Questa mia prima storia d'amore, di un amore difficile da descrivere, forse perchè primo, forse perchè ognuno ama a modo suo, dicevo questa storia mi ha lasciato diversi bagagli importanti tra cui una profonda diffidenza verso le donne e verso l'amore.

Ho dovuto rivalutare i miei canoni e come ho scritto in viaggio:

Io credo nell'amore o meglio nella sua esistenza. E ci credo perchè l'ho provato, pieno, travolgente, magnifico.

Ma non credo nella sua forza, quell è una menzogna. La forza dell'amore, dell'amore che "può", che supera gli ostacoli, ebbene questa forza è nulla, non esiste.

L' amore è come una corda tesa da due persone che si amano. E più si amano più è tesa, e più sopporta pesi e sforzi.

E' possibile che uno dei due "tiranti" allenti la presa, e allora la corda perda tono: in quel momento sta all'altro tirare più forte per riportarla in tensione.

Ma se uno dei due molla la corda... allora questa cade perchè è senza forza. Una corda non sta tesa nell'aria in mano a una sola persona, non può farcela, se lo fa è un trucco.

Mera illusione da prestigiatore.

L'amore è una corda, e la forza è di chi ama, non dell'amore.
Posted by StefsTM at 10:32:47 | Permanent Link | Comments (3) |
Commenti
1 - ciao.. complimenti... sono delle parole bellissime!!!

elena (modena) (Comment this)

Written by: ELENA at 2006/04/28 - 10:59:44
2 - La forza potrebbe anche essere di chi ama e non dell'amore, però come si fa a dire se sia vero o meno visto che non hai definito nè l'amante nè l'amore?

Penso che la forza sia nella tristezza e nella malinconia.

Avete mai provato a ricordare un emozione? Beh per me è molto più forte dell'emozione stessa...perchè hai il tempo anche di metabolizzarla e questo ti fa accapponare la pelle, ti rende malinconico e più profondo.

Secondo me mentre stai provando qualcosa non lo capisci del tutto...è dopo...nella tua camera...o in macchina mentre ascolti una canzona che funge da perfetta soundtrack...beh per me è lì che capisci e senti.

Hola fratello. (Comment this)

Written by: Il Generale Bianco at 2006/05/02 - 19:11:04
3 - "posso guardare vero, l'oriente che si tinge di rosso?Le colline hanno dei modi allora che dilatano il cuore."

Nessun prolungamento di pensieri,le citazioni mi piace stiano lì ad osservarti compiaciute per la loro bellezza" Ti parlo di caffè, di quanto è complice di ogni chiacchiera.Severgnini dice: "In Italia conosciamo il piacere della conversazione, chi lavora è riuscito a trasformare in una cerimonia anche l'abitudine più breve: il caffè espresso bevuto in piedi in un bar». Il caffè come rito, come perfetta scusa per conoscere persone, il caffè come compagno di confidenze e di pomeriggi passati a "saltarci fuori" su libri incomprensibili.
Penso che diventerò produttrice di caffè. Ma questa è tutta un'altra storia.

 (Comment this)

Written by: carla at 2006/05/05 - 09:37:16
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