Venerdì | Aprile 28, 2006

Fase Zero.

Così è cominciato tutto. Probabilmente sarebbe più appropriato dire che così è "continuato tutto". Non so voi ma io non lascerei un topolino impaurito in una cristalleria figuriamoci un elefante. Ed invece fui proprio io l'elefante in crisi di panico. E la cristalleria furono le ultime giornate serene del mio rapporto di coppia.

Prima delle varie fasi post rottura c'e' stato un periodo in cui tutto avrebbe potuto andare diversamente, ma non preoccupatevi per me: la notte dormo.

 

Immaginatevi un artificiere, e chiamatelo chennesò... Adam. Adam viene addestrato per mesi e mesi nel corso artificieri in cui gli si insegna come funziona un ordigno, come lo si disinnesca e come può perdere l'uso delle mani se non la vita. Adam sa che un giorno potrebbe capitargli la Bomba, quella con la B.

E un giorno arriva qualche ufficiale che gli fà: "Oh Adam lo sai che c'e'? C'e' la Bomba."

 

Quando a me arrivò la chiamata non potei tirarmi indietro. Non avevo amici più grandi o fratelli maggiori che mi avessero istruito su come gestire le crisi di coppia. Tutte le mie conoscenze si arrestavano rovinosamente sulla filmografia americana in cui prima succede un casino e poi tutto si aggiusta e vissero tutti felici e contenti.

 

Adam è concentrato, suda all'interno della goffa protezione imbottita. Questa situazione è così simile eppure così diversa da quelle provate al corso. Una voce ferma ma impaziente gli gracchia nelle cuffie. "Forza Adam, filo rosso o filo giallo?"

 

Cosa potevo fare? Oggi avrei molte risposte. Allora seguii l'istinto, e cercai di farmi forza facendo la parte di colui sicuro di sè che dice a sè stesso e alla partner "vedrai che andrà tutto bene" "ti capisco".

 

Adam ricorda le ore e ore di addestramento e le simulazioni al corso. Il tempo sembra fermarsi, Adam intuisce che il dinamitardo di turno ha voluto fare il furbo e vuole spingerlo a tagliare il filo rosso. Passa le estremità luminose delle piccole cesoie attorno al filo giallo. Ha la mente sgombra. Taglia.

 

Non ci sono libri che spieghino cosa fare, si può solo supporre come comportarsi tenendo conto che siamo tutti diversi. Oggi posso dire di aver agito col cuore ma nel pieno dell' ignoranza. Questa esperienza è stata la mia prima lezione.

 

Non succede niente. Il filo giallo penzola reciso davanti ai suoi occhi mostrandogli l'interno in rame. La voce gracchia nuovamente nelle cuffie: "Bravo ragazzo! Grande! Ce l'hai fatta!"

 

Mi sembrò di avercela fatta, di essere riuscito a trasmettere più sicurezza possibile. "Il peggio è passato" pensai, era solo questione di raccogliere i cocci e ricostruire meglio per evitare che una situazione simile potesse riaccadere.

 

Adam sente il battito del suo cuore, i muscoli che fino a quel momento erano stati in tensione si rilassano, lentamente lascia che il suo respiro esca dalle sue narici portando fuori dal suo corpo tutta la tensione. Con un sorriso si sfila il casco di protezione e lo appoggia a terra. Qualcosa fà "click".

 

E invece riaccade subito. Peggiore di prima, e visto che le decisioni prese precedentemente sembrano aver fallito decido di cambiare tattica. Decido che forse è il momento di prendersi una pausa. Decido che è finita e bisogna prenderne atto almeno per il momento. Lezione numero 1: Non esiste una fine momentanea. Quelle si chiamano pause. La fine è fine.

 

Dalle cuffie nel casco Adam sente gridare il suo nome, e l'unica cosa che riesce a pensare è "Merda" prima che l'esposione si porti via lui, il casco e mezzo palazzo.

 

Io ho giocato d'azzardo e non potevo fare altro in quell'istante e non me ne rammarico. Venni lasciato e indussi a lasciarmi allo stesso tempo. Una notevole trappola.

 

Il dinamitardo aveva posizionato tre sensori suscettibili alle variazioni del peso attivabili solo dal taglio del filo giallo che effettivamente disinnescava il congegno principale. Il filo rosso se reciso avrebbe fatto deflagrare immediatamente l' ordigno ma questo Adam non lo sapeva nè lo seppe mai. Lo seppero però i suoi colleghi che disinnescarono altri tre ordigni simili grazie al suo sacrificio. Per quanto ne sappiamo... il dinamitardo non è stato ancora catturato.

 

E mi mancò subito. Le mie scelte mi avevano portato in un binario morto. Nei giorni e nei mesi seguenti avrei cercato di rimediare a quanto avevo fatto. Inutilmente.

Posted by StefsTM at 10:31:50 | Permanent Link | Comments (2) |
Commenti
1 - Sai che c'è? è peggio di quanto tu possa immaginare di aver capito.
Ogni voltà sarà la prima volta, sarai ignorante, e potrai agire solo d'istinto.
Perche ogni persona è diversa, e a meno che tu non voglia lasciarti sempre con la stessa, beh, benvenuto all'inferno.

Non devi prepararti a come comportarti in un momento come quello, devi prepararti a non farlo arrivare.
Perche senno sei sempre li, rosso o giallo, e ne saprai sempre quanto prima, sempre in mano al vecchio detto dell'"una possibilita su un milione", del"' "uomo giusto al momento giusto al posto giusto".
Una sola cosa fuori posto,e BUM. (Comment this)

Written by: Lux at 2006/04/29 - 15:40:26
2 - Essere preparati per ogni evenienza è un conto. Essere preparati per gli imprevisti è impossibile. Gli imprevisti ci sono e ci saranno SEMPRE. (Comment this)

Written by: StefsTM at 2006/04/29 - 15:47:12
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