Venerdì | Aprile 28, 2006

Fase 7: I miei fantasmi.

Come animali evoluti abbiamo sviluppato la capacità di riconoscerci nelle superfici riflettenti. Abbiamo quella che viene definita una "immagine di sè". Condividiamo questa capacità con pochissimi altri animali come ad esempio alcuni primati. A volte negli specchi ci passiamo attraverso o non vediamo cose che dovremmo vedere. A volte vediamo cose e persone che non ci sono. Sono dentro o oltre lo specchio? Non lo so, chiedetelo a Lewis Carroll.


Il Re che dorme. Illustrazione tratta da "Attraverso lo specchio" di Lewis Carroll



Non volevo che sparissero. Sapevo che un giorno sarebbe accaduto, che avrei guardato e loro non ci sarebbero stati più. Semplicemente non volevo che questo accadesse. Ogni volta che pensavo alla loro scomparsa mi veniva da piangere e il più delle volte piangevo. Con loro se ne sarebbe andata una parte di me, la loro sparizione avrebbe significiato che il tempo stava passando e che mi allontanavo sempre più da un bel passato. Non volevo che i miei fantasmi mi abbandonassero.

Oggi posso scrivere che il modo migliore per viaggiare nel tempo come su qualsiasi percorso è quello di seguirne il senso di marcia. In avanti.

Quanti di voi guiderebbero lungo una strada solo in retromarcia?

Io ho percorso sei mesi in questo modo, ma alla fine mi sono girato per il verso giusto e ho reingranato la prima.

La rivedevo ovunque. Accendendo la luce in camera da letto, in cucina, riflessa nello specchio del bagno e seduta accanto a me in macchina. Sorrideva. Sempre.

E' così che mi piace ricordarla oggi.

I miei fantasmi venivano evocati anche dai paesaggi e dalla musica. Musica e paesaggi che ho dovuto evitare per non sentirmi sprofondare nella malinconia e quando non ho potuto fare a meno di vedere o ascoltare allora ho scelto il silenzio.

Man mano che il tempo passava il mio cervello si convinceva che era ora di voltare pagina, che avevo tutte le ragioni per mandarla a quel paese, che non aveva saputo apprezzare quando di straordinario avessi fatto per lei, solo per lei e che quindi non mi meritasse. Ah il cervello, il razionale che si scontra contro il cuore e i sentimenti che non hanno nulla di razionale.

Come ha detto il mio fratello adottivo Max:

"Ascolta il tuo cuore e fregatene della ragione. Per un semplice fatto, la ragione serve per sopravvivere, il cuore per vivere."

So per certo che Max legge queste righe, dopotutto è mio fratello, e per questo io ti ringrazio fratello, per questo e per tutto, per la definizione dietro alla cartolina che mi hai regalato:

"Quando in un uomo la pazzia e l'estro creano la magia."

O per l'sms che mi inviasti il giorno dopo la notizia della fine, mentre ero distrutto:

"Un leggero motivo a pianoforte eccheggia nell'aria: per elisa di Mozart. Una delle canzoni d'amore più tristi mai scritte, un' anima che piange ma che vive nella speranza, ritmi che si alternano come le fasi devita, un capolavoro dal cuore. Fuori la nebbia circonda le strade impervie, non ti consente di vedere, sei cieco. Continui a seguire la tua direzione, non puoi fare altro, speri che da una qualche parte conduca, anche se hai voglia di smettere, per te non ha più senso, vuoi solo accostare e aspettare che la nebbia si diradi. E invece ti scongiuro viandante, prosegui con il peso nel cuore e lascia che sia la luce che cerchi a trovarti, perchè purtroppo i lampioni non si spostano e l'attesa potrebbe essere eterna. Questa è per te fratello".

Io ti ringrazio e a quanti mi chiederanno chi sono i miei fratelli io saprò indicare senza esitazione te tra questi.

Posted by StefsTM at 10:20:50 | Permanent Link | Comments (2) |
Commenti
1 - Ehm... non è per smontare il tuo "fratello adottivo" ma Per Elisa è di Beethoven :P Un bacione tesoro! (Comment this)

Written by: Saruccia at 2006/05/05 - 12:31:06
2 - Non mi smonti assolutamente, so benissimo di chi è Per Elisa...gli errori capitano soprattutto negli Sms.

Grazie per tutto quanto scritto fratello, anche se lo hai sempre dimostrato nei fatti, che come ben sai per me valgono molto più delle parole, sentirlo + comunque piacevole.

Cazzo ma sono un poeta? ^__^ Ok Ok...scherzo...però mi fa piacere sapere che in un qualche modo nei momenti difficili ci sono stato! Mi fa piacere non tanto per quanto tu possa dire o essermi grato, perchè sai che la cosa è reciproca, ma perchè penso che nella vita di un uomo, in relazione alle amicizie, esserci nei momenti buii sia la massima aspirazione. (ovvio sarebbe meglio non ci fossero mai, ma sono ottimista non utopista) (Comment this)

Written by: Il Generale Bianco at 2006/05/05 - 14:34:45
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